Alvin Toffler, il 'futurologo' del 1928 che può insegnarci qualcosa

Sta tutto, “semplicemente”, in queste 3 parole: “Imparare, disimparare, re-imparare”

Se leggi che Alvin Toffler si auto-definiva 'futurologo', qual è la prima cosa che ti viene in mente di fare?

Per me, c'è solo una risposta possibile:

  • smettere immediatamente di fare qualunque cosa
  • aprire Safari (o Firefox. O Chrome. Non aprire Internet Explorer 😂)
  • digitare "Alvin Toffler" sul vostro motore di ricerca preferito
  • premere invio
  • iniziare ad aprire quante più pagine possibile
  • leggere

Ma chi è Alvin Toffler?

Alvin è nato nel 1928 a New York e per tutta la sua vita ha tentato di prevedere come i mezzi di comunicazione di massa avrebbero impattato sulla società (link di wikipedia per i pigri).

Durante la sua vita era riuscito a prevedere molti cambiamenti che la tecnologia avrebbe apportato sul posto di lavoro e fu tra i primi ad avvertire che la conoscenza (non la forza-lavoro, né il possesso delle materie prime) sarebbe diventata la più importante risorsa economica in tutte le società avanzate.

Ma cos’è che mi ha colpito più di tutto?

In realtà ci sono varie cose che mi hanno colpito di lui, ma una più delle altre. Ed è una sua citazione:

“Gli analfabeti del ventunesimo secolo non saranno le persone che non sanno leggere e scrivere, ma quelle che non saranno in grado di imparare, disimparare e re-imparare”.

La tecnologia ha stravolto completamente le nostre vite private e ha rivoluzionato il nostro modo di lavorare. Uno studio di McKinsey parla del fatto che quasi la metà dei lavori attuali può essere automatizzato da tecnologie che abbiamo già a disposizione e un altro studio dice che l’85% dei lavori del 2030 non è ancora stato inventato.

Le parole usate dal nostro amico 'futurologo', possono suonare come una sentenza, una condanna.

Ma non è così! Invece di subire il cambiamento, dobbiamo sfruttarlo, farlo nostro e usarle a favore.

Sta tutto, “semplicemente”, in queste 3 parole: “Imparare, disimparare, re-imparare”.

  • Imparare: grazie (anche) all’arrivo di internet, non ci sono mai state così tante possibilità per imparare. Apprendere non è mai stato così facile ed, in parte, economico. YouTube, siti web, corsi online (gratis e a pagamento) sono solo degli esempi. Invece di guardare i video di gattini (belli sia chiaro), possiamo utilizzare il nostro tempo per acquisire nuove competenze.
  • Disimparare: dimenticati la frase “abbiamo sempre fatto così”. Idee, tecnologie, strumenti e tecniche si evolvono di giorno in giorno. Non rimanere ancora al passato. Abbi il coraggio di utilizzare le cose che hai imparato e di lasciar andare quelle che non servono più. Questo vale anche per le idee e i concetti. Ciò che vale oggi non è detto che valga domani.
  • Re-imparare: come abbiamo già detto sopra, le idee, le tecnologia e gli strumenti si evolvono. Non rimane mai fermo. Perché la ruota continua a girare e il processo non si ferma.

“Il cambiamento non è solo necessario alla vita, è la vita” Alvin Toffler.

La cosa più difficile secondo me sarà scegliere cosa andare ad imparare.

E tu? Che ne dici?

Se ti va, fammi sapere la tua oppure raccontami semplicemente come stai o quello che vuoi.

Ti auguro una buona settimana e ci aggiorniamo lunedì prossimo!

Ciao!

Michele